
L’impaginazione è costruita attorno all’equilibrio tra pulizia visiva e struttura tipografica chiara, sfruttando al massimo le caratteristiche distintive del font Avenir: linee pulite, proporzioni geometriche e un’eleganza senza tempo, grazie anche ai colori molto diversi, le righe orizzontali colorate (giallo, rosso, blu) tagliano la composizione in modo ritmico e servono sia da decoro che da strumento di segmentazione visiva. C’è un uso intelligente del nero per le lettere e per il blocco verticale che separa le due sezioni principali dall’alto, a sinistra c’è una data evidenziata (1988) in un blocco rosso che crea ancoraggio visivo, c’è poi una breve spiegazione del significato del nome “Avenir” e del suo legame con Futura.
La biografia molto sintetica di Adrian Frutiger e la descrizione del font nei due blocchi in basso a sinistra e a destra la presentazione delle lettere maiuscole/minuscole e una texture ripetuta “Adrian Frutiger” come pattern decorativo.
